Il Castello e le Terme di Cefalà Diana

La Sicilia è una terra così ricca di bellezza, cultura, arte, musica, suoni, odori, sapori che riesce ad incantare chiunque la visiti. Dalla costa all’entroterra cambiano i paesaggi, i colori, ma lo stupore nell’ammirarla resta invariato. Non molto distante dalla costa palermitana, su una collina che domina il piccolo paesino di Cefalà Diana, sorge una delle tante costruzioni arabe-normanne della Sicilia. Il Castello arabo-normanno di Cefalà Diana è databile tra la seconda metà del XIII e l’inizio del XIV secolo ed è stato costruito principalmente a scopo strategico e militare per garantire un controllo delle vie che dal mare portavano all’entroterra e viceversa. Proprio per la sua particolare posizione la torre è visibile a distanza di parecchi chilometri con i suoi merli ormai scalfiti dal tempo. Man mano che ci si avvicina, il Castello si fa sempre più imponente e, una volta giunti nello spazio che una volta era circondato dalle mura, si scoprono suggestive stanze sotterranee, cunicoli, passaggi segreti e un ampio arco attraverso il quale ammirare un suggestivo panorama in cui si riesce a vedere il mare che sfiora il cielo. Oltre al suo valore storico ed archeologico, il Castello riveste una particolare importanza per il piccolo paese che gli sta ai piedi. Proprio in una delle finestre della torre, nel maggio 1967, si sono verificate una serie di apparizioni della Madonna Addolorata a seguito delle quali fu costruito un santuario a Lei dedicato. Il Castello è indubbiamente il simbolo del paese!

Affacciandosi da ciò che rimane delle vecchie mura del Castello, in direzione del capoluogo palermitano, si può scorgere un impianto termale, conosciuto come i Bagni di Cefalà Diana o semplicemente Terme arabe, ormai purtroppo non più funzionanti. I Bagni sono l’unico monumento arabo esistente in Sicilia e il più antico esempio in Europa in cui venivano sfruttati i benefici curativi dell’acqua naturale che arrivava ad una temperatura che va dai 35° e ai 38°. L’edificio ha al suo interno un’unica sala che contiene una grande vasca suddivisa a sua volta i tre più piccole poste su due differenti livelli per consentire il raffreddamento graduale dell’acqua. Il tutto è incorniciato da una elegante struttura costituita da tre archi, uno grande al centro e due più piccoli ai lati. I Bagni di Cefalà Diana, per la sua bellezza e rarità, sono inserite nell’itinerario arabo-normanno dell’UNESCO e si trovano all’interno della Riserva Naturale istituita nel 1997.

AUTRICE: Antonella Nuccio per tirocinio estate 2018

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