Antonio De Curtis, in arte Totò

Antonio_De_Curtis_-_Totò

Antonio de Curtis, più conosciuto come Totò, è nato a Napoli nel 1898. Sua Madre, Ana Clemente ha registrato all’anagrafe come Antonio Clemente. Poi nel 1921 è sposata al Marchese Giuseppe De Curtis che ha dato il suo cognome anche ad Antonio.
All’educazione di Antonio, bambini, ha provveduto dunque la madre da sola che, fra l’altro, è l’inventato del nome Totò. È lei, infatti, che chiamando più in fretta lo ha chiamato così.
Totò non amato studiare e a quattordici anni ha lasciato gli studi per lavorare come aiutante di un pittore di appartamenti e si è dedicato al teatro.
Infatti nel tempo libero dal lavoro di imbianchino ha cominciato a recitare nei piccoli e vecchi teatri proponendo al pubblico imitazioni e parodie, ma ha ricevuto scarso successo.
Un paio d’anni dopo, quando ha solo sedici anni, si è arruolato volontario nell’esercito.
Ma lo ha lasciato quasi subito, poco prima dello scoppio della prima guerra Mondiale, perché non sopporta la gerarchi e la disciplina militare.
Alla fine della guerra Totò ha ripreso la sua attività teatrale a Napoli, ancora con poco successo, poi, nel 1922, si è trasferito a Roma con la famiglia.
Nella Capitale è riuscito si è fatto assumere in un’importante Compagnia Comica per poche lire. Ma quando ha chiesto un aumento lo hanno licenziato.
Allora ha cambiato compagnia e ha presentato un nuovo repertorio. Stato un successo.
La forza artistica di Totò ha stato principalmente nel forte carisma, che che lo ha differenziato notevolmente dagli altri attori. Per tutto il periodo che ha preceduto e ha seguito immediatamente la seconda guerra mondiale. Totò ha continuato a dedicarsi al teatro, ma il grande successo ha arrivato veramente con i cinema. Negli anni ’50 Totò ha girato un film dopo l’altro, moltissime commedie ed alcune storie drammatiche rappresentato con Pasolini. Anche la sua vita privata ha una svolta. Si è innamorato infatti di Franca Baldini a cui ha restato legato fino alla morte (dalla loro unione è nato un bambino che purtroppo è morto poche ore dopo).
Nel 1966 Totò ha ricevuto il secondo “Nastro d’Argento” per l’interpretazione del film “Uccellacci e uccellini” di Pier paolo Pasolini, e l’anno successivo, il 15 aprile 1967, si ha spento, ma non la sua fama. Bisogna ha detto però che se il successo popolare fu eccezionale ed indiscutibile, la stampa non gli ha mai risparmiato critiche accusandolo spesso di essere solo un buffone e di ripetere sempre le stesse battute.

F. (livello A2)

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