Ama l'italiano attivitàDue giovani innamorati, Konrad i Sabrna, arrivarono al Veneto nel anno 1935. Como ascrisse quel autore siciliano magnifico: “Che è l’amore? Fuoco e fiamme per un anno, cenere per trenta”, ma era troppo optimista: l’amore di questi due teutoni non durò ni un mese. Poi sabrina abba da proseguire il viaggio sola per Perugia verso il sud.

Il 2 di ottobre fu Sabina negli Abruzzi. È una regione montagnosa dove si fa un vino rosso saporito eccellente che bevo ogni estate cuando vada in Inghilterra, ma lamento che non si trovi in Spagna. Purtroppo non ebbe Sabina occasione di aspettare per bere i vini di quel anno di 1935. Agli italiani gli piace sempre avere un pagliaccio da capo del governo. Sono un populo frugale e in questo modo non bisogna pagare il biglietto per vedere il circo. Allora il loro buffone prefiletto si chiamava Benito, un artista incomparabile fino a la sua rappresentazione culminante al Piazzalle Loreto di Milano. Quel 2 di ottobre la sua pagliacciata fu la dichiarazione di guerra contra Abissinia.

Sabrina finalmente aveva trovato il suo destino.

Andò a Napoli da dove i soldati sortivano verso lo confine di Abissinia. Prima di partire fece visita a l’isola bella di Capri. La scrittrice, Hilda Spiel, anche fu a Capri mentre indagava il fondo di questo romanzo, e godò quattro notti di amore nel agosto di 1936 con altro scrittore, Alberto Moravia, per addestrarsi prima delle sue proprie nozze con uno scrittore tedesco. Ma Sabina non godò di niente. Ritornò alle navi oscure di acciaio grigio che l’indomani mollarono.

Chè volle spiegare Hilda Spiel quando scrisse il suo romanzo? La divisa statunista “facciamo l’amore e non la guerra” allora non esistetti, ma forse anticipatamente spiegava che non funzionerebbe perché la maggior parte degli amanti è così noioso che dopo un mese – o un anno se siamo optimisiti – smarriti come Lampedusa – preferiremmo andare a la guerra che sopportare la loro compagnia più. Anche Alberto Moravia, autore di “La romana” e “La noia” era un guerrafondaio?

Adattato da Hilda Spiel (1922 – 90) Flote und Trommeln (1947 – traduzione inglese 1989)

ad opera di un nostro studente che vuol farsi chiamare “l’innominato”

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