30/ottobre/1877

705a0cc73bbf00202b5f08cb64457c2e    Cara brigantessa!:

Come stai? È da settimane che volevo scriverti, ma le cose stanno diventando molto pericolose. Ci sono degli enemici in ogni posto. Non ci si può fidare di nessuno. Ma dovresti sapere che ti penso tanto… La mia giornata è impegnativa. Ci alziamo all’alba quando tutto è calmo e la gente dorme. Così iniziamo il nostro percorso quotidiano: 30 o 40 chilometri fino ad arrivare al nostro bersaglio, normalmente regie dove rubiamo ai padroni. L’ultimo malopo è stato dieci pecore, due maiali ed una borsa piena di monette d’argento. Nonostante sia stata una sella, ancora ci resta tanto da fare perche questo paese divente una terra libera! Nel pomeriggio siamo a pezzi quindi ci avviciniamo a qualcun fiume e mangiamo tutti insieme. Cosí anche le bestie si riposano. Allo steso tempo noi sistemiamo i pensieri, disegniamo il cammino del prossimo giorno e capitinmo verso la macchina per dormire là; nel buio più nascosto.

È di notte quando ti penso di più, quando il mio cuore non riesce a capire come si può vivire essendo così lontano dalla tua inmensa presenza.

 Il brigante errante

 

 Mercedes . avanzato

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