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lezioni di italiano scritto

Una rivista tutta in italiano

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Magazín de classe del grup de conversa en italià, professora Ada Plazzo en qualitat d’editora amb els seus alumnes de Italiano che passione

Per follejar la revista AQUÍ

 

Esercitazione di traduzione Joan Maragall

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Oggi il mare…

Oggi il mare ha ventotto colori,
e tutto è sconvolto, il cielo e l’acqua:
il cielo luminoso e turchino, il vento furioso.
Sfilaccia le nuvole e le caccia.
Fa svolazzare bandiere e bianchezze,
attorciglia e butta all’aria gli alberi con grande furia:
il tutto sono gridii e rumori e luccicori,
con un ronzio e un movimento che spaventa.

Novembre 2016
Esercitazione di traduzione
Gruppo di perfezionamento / martedì 10:00 – 12:30
Carme e Eva

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Dichiarazioni d’amore di ammiratori segreti ;)

“Io ti amo con tutto il mio cuori.
Tu sei la più bella donna dei mondo.
Tu hai i capelli mossi e lunghi e la bocca non è grande ma ha le labbra carnose.”

“¡Amore!
Io mi sento perduta sense dite.
Ti amo per sempre.”

“Amore, io voglio dirti que non posso vivire sensa di te.”

“La prima volta io ti visto, non sentivo niente di specialle, bene, si, sei un huomo gradevole, ma non ero predisposta all’amore.
Con il tempo è nato un sentimento diverso dentro di me. Volevo vederti, volevo parlare con te…”

“Il mio cuore è perfetto
perché sei al suo interno”

“Caro amico:io penso que non posso essere solo la tua amica, perque quando io te vedo ho un’emozione nel cuore. Io vuolo stare vicino a te, non posso farci niente senza pensare a te. Sento que mi sto innamorando, sento per te un amore profondo. E tu senti la stessa cosa?”

“Vorrei condividere con voi il resto della mia vita”

“Mia cara. Me ricordo spesso dil giorno che noi ci abbiamo conosciuto. Eramo così jovani! Tanti anni fa! Certo, tanto tempo ha trascorso, ma io ancora ti voglio tanto bene.”

 

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Francesco e il coltello

Prima le urla provenienti dal bagno, poi il dramma…

Tutti noi siamo andati al bagno e abbiamo aperto la porta. Abbiamo visto Francesco steso a terra pieno di sangue e con il coltello infilsato nell coure e la moglie che urlava. Il collega carismatico ha detto che è un attore che voleva fare un ballo a sorpresa per Francesco con la moglie ma sfortunatamente Francesco è inciampato è caduto sull coltello.

In montagna con i gattini

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Prima di tutto sono andato in/alla cima della montagna con i gattini. Dopo aver camminato durante circa 4 o 5 ore, mi sono reso conto che ero perso. Successivamente, perché avevo sete, ho trovato una botiglia vuota e l’ho riempita di acqua di un fiume che era vicino. Siccome avevo fame anche/ero affamato non avevo scelta, ho dovuto mangiare uno dei gattini. Alla fine, sono caduto dormito perché ero stanco e mi ha trovato la polizia.

Un fine settimana tranquillo in montagna

Il fine settimana scorsoabbiamo deciso di andare in montagna con un’amica che solamente aveva visto la città. Le abbiamo detto che non c’era pericolo senza sapere quello che ci aspettava…

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Avevamo portato una valigia con un po’ di cibo ed acqua. Quando siamo arrivati, abbiamo lasciato le valigie sotto un albero e siamo andati a vedere una cascata famosa per la sua bellezza. Dopo aver visto la cascata, siamo ritornati per mangiare ma abbiamo visto un orso che (si) stava mangiando il nostro cibo. Abbiamo preso un bastone per spaventarlo e subito la sua guardia è apparsa molto arrabbiata e siamo stati inseguiti fino a trovare un posto sicuro dove c’era un’auto/una macchina abbandonata che incredibilmente funzionava. Così siamo potuti ritornare a casa senza un graffio ma la nostra amica ci ha detto che non vuole ritornare in montagna mai più.

Risposta ad un raggio di sole

             raggiodisole

La studentessa M. ha scoperto che il suo ragazzo Stefano ha fatto la canzone “Raggio di sole” per lei e gli ha risposto con questa lettera.     

Caro Stefano,

Io sono molto contenta che tu hai fatto questa canzone per me. Ma tu hai detto che io sono lunatica e non è vero. Io sono un po indecisa. Per ciò io ho pensato cose diverse d’un momento all’altro.

Io non ho saputo capire come è il tuo amore. La vedo, tu hai deciso que io ho litigato sempre con te.

Siamo andati al mari io ho voluto andare a la montagna, abbiamo presso una casa in città e io ho voluto una casa a la campagna. Siamo felice e io sono in dieci minuti arrabbiata. Tu mi hai detto che ti vai e io sono dispiaciuta, io mi ho domandata che cosa io voglio?

E ho pensato, veramente, io sono un po lunatica.

M. del corso principianti

Quando arrivai a Barcellona…

Abbiamo chiesto ad un gruppo di livello Avanzato di raccontarci il loro arrivo in città attraverso un esercizio di scrittura collettiva e questi sono i risultati con le relative autocorrezioni.

Quando arrivai a Barcellona ebbi la più forte impressione della mia vita. Vidi il mare. Mi sembrò una vera meraviglia. Era così grande che rimasi circa cinque minuti guardandolo senza fare o dire niente e allora cominciò a gridare e urlare come un lupo ferito. Aveva una gamba rotta e piangeva. Chiesi ___ mia mama piangendo è lei mi portò dal mèdico.

[…]

Quando arrivai a Barcellona c’era un giorno abbastanza caldo. Prima di andare pensai che sarebbe così freddo, ma dopo trovai che non lo era tanto. Infatti, era tutto il contrario, andavo d’apertutto con il costume da bagno e gli occhiali da sole. Mia madre pensò che io avesse bisogno della medicazione. Ma non avemmo i soldi per comprarla e decisi ___ cercare un piccolo lavoro per aiutare a miei genitori. E dopo qualche giorni trovai un lavoro in un negozio di frute. Ebbi preferito lavorare in una pasticeria. Gli dolci mi piacevano così tanto!

Quando arrivai a Barcellona c’era un giorno abbastanza caldo. Prima di andare pensai che avrebbe fatto troppo freddo, ma dopo trovai che non lo era tanto. Infatti, era tutto il contrario, andavo dappertutto con il costume da bagno e gli occhiali da sole. Mia madre pensò che io avessi bisogno della medicazione. Ma non avevamo i soldi per comprarla e decisi di cercare un piccolo lavoro per aiutare i miei genitori. E dopo qualche giorno trovai un lavoro in un negozio di frutta. Avrei preferito lavorare in una pasticceria. I dolci mi piacevano così tanto!

Quando arrivai a Barcellona ricordo che la prima cosa che vidi fu un tram. Pensai: “Cosa è questa machina così lunga?”. Ma io la presi per vedere dove andava. Arrivai dopo 1 ora in un paese sconosciuto. Tutto mi sembrò nuovo, era così diverso da l’Andalusia che conoscevo. C’erano case piccole da per tutto, ma qui non erano dipinte in bianco. E c’era anche tanta gente che invece viveva dentro dei funghi giganti che loro stessi avevano trasformato in case. E furono molto felici in quel posto con le loro famiglie.

Quando arrivai a Barcellona ricordo che la prima cosa che vidi fu un tram. Pensai: “Cosa è questa macchina così lunga?”. Comunque io la presi per vedere dove andava. Arrivai dopo 1 ora in un paese sconosciuto. Tutto mi sembrò nuovo, era così diverso dall’Andalusia che conoscevo. C’erano case piccole dappertutto, ma qui non erano dipinte di bianco. E c’era anche tanta gente che invece viveva dentro dei funghi giganti che loro stessi avevano trasformato in case. E furono molto felici in quel posto con le loro famiglie.

 GRAZIE per il vostro contributo!foto-barcellona-aerea-495x180

Esercizio di rima!

 

Ecco cosa hanno prodotto un gruppo di studenti alle prese con le rime in italiano…

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